Cuoca Per Diletto 10 min. 15 min.

Il migliaccio napoletano è un dolce che ha origini antichissime. Ho scoperto questo perché mi chiedevo il motivo di questo nome. Cercando ho letto la storia di questo dolce, tuttavia non vi annoierò con quest’ultima. Se gradite qualche nozione storica sul migliaccio la potete trovare su qualche articolo culinario, vi basti sapere che in passato forse era preparato con la farina di miglio…ecco il nome. La modernità e le varie rivisitazioni hanno modificato la preparazione. Non so come fosse il dolce originale e probabilmente non lo vorrei nemmeno assaggiare, sono pienamente soddisfatta della ricetta attuale e non la cambierei per nulla al mondo. Il migliaccio è un dolce semplicissimo da realizzare, lo vorrei definire anche umile, ma di una eleganza nel gusto ed una delicatezza unica. Amo le torte dalle consistenze cremose, di quelle in cui la forchettina affonda nella fetta con estrema facilità. Il migliaccio rispecchia queste caratteristiche bensì sia una torta da forno. Com’è possibile? Direte. Il migliaccio è fatto con latte, ricotta, semolino, uova, arancia, limone.. niente farina. Immaginate questi gusti amalgamati insieme? No? Allora lo dovete preparare subito…ed ecco la ricetta!

Ingredienti:

Ricetta di E.Cioccia

  • Latte intero 500ml
  • Burro g.70
  • Semolino g.125
  • Uova n.3 intere
  • Zucchero semolato g.200
  • Ricotta g.250
  • Limoncello un bicchierino
  • Arancia e limone bio, vaniglia in bacche.

Bollire il latte con il burro e un pizzico di sale, la scorza di mezzo limone e di mezza arancia, poi aggiungere il semolino, mescolare e cuocere qualche minuto. Raffreddare. La scorza degli agrumi, in questa fase, non va grattugiata perché poi dovrà essere eliminata. Nel frattempo sbattere le tre uova intere con lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia, la buccia grattugiata di mezza arancia e aggiungere la ricotta setacciata. Mescolare poi il tutto con il semolino da cui saranno state tolte le scorze degli agrumi. Aggiungere un bicchierino di limoncello (io qualcosa meno). Cuocere in forno a 180°C per 40 o 50 minuti fino a doratura.

Nota bene: in qualche ricetta ho letto l’inserimento di arancia candita o uvetta. A me piace come da ricetta sopra indicata, ma attendo i commenti di chi, il migliaccio, lo conosce bene come specialità regionale!

 

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