Cuoca Per Diletto 10 min. 15 min.

I crostoli, così li chiamiamo a Vicenza, sono il dolce di carnevale per eccellenza. Crostoli e frittelle fanno da padroni indiscussi in questa festa allegra e colorata.

La ricetta che riproponiamo è quella di P.Artusi, già pubblicata qui sul blog. Perchè rifare un post? perchè cavallo che vince non si cambia! L’impasto è semplice,  regala soddisfazione e il risultato finale è ottimo.

La ricetta dei crostoli è tratta dal libro di Pellegrino Artusi “Scienza in cucina”. L’autore li chiama “cenci”, ma si sa che questo dolce è chiamato in modo diverso in base alla regione.

Tanti nomi per un solo impasto: in Liguria e in Piemonte le chiamano bugie, nel Lazio frappe, sfrappe nelle Marche, sfrappole a Bologna, in Veneto crostoli o galani. In Toscana, invece, nei giorni compresi tra il giovedì grasso e il martedì grasso si preparano i cosiddetti cenci di Carnevale. Ad accomunare tutti questi sinonimi gastronomici è la forma stirata della pasta, tagliata per lo più a rettangolo, dentellata, in alcuni casi attorcigliata e che, una volta fritta, si gonfia fino a formare delle bolle.

Ma andiamo alla ricetta!

https://www.lacucinaitaliana.it/news/cucina/cenci-di-carnevale-toscana/

Ingredienti :

  • Farina            240 g
  • Burro              20  g
  • Zucchero      20 g
  • Uova              nr. 2
  • Grappa          1 cucchiaio
  • Sale un pizzico

Secondo l’Artusi si fanno così

L’Artusi dice anche che una volta mescolati gli ingredienti dei cenci di Carnevale, ne dovrà risultare una pasta “piuttosto soda da lavorare moltissimo con le mani e da lasciare un poco a riposo”. Sempre secondo Artusi la pasta va poi tirata a sfoglia e divisa in strisce con una rotella. In queste strisce va applicata anche qualche incisione in modo da poterle ripiegare e attorcigliare. La cottura si fa in olio o in strutto. Una volta pronti, i cenci di Carnevale vanno fatti scolare e quando non saranno più bollenti non bisogna dimenticare di spolverizzarli con abbondante zucchero a velo.

Anch’io impasto a mano e nello specifico faccio così:

Versare la farina sulla spianatoia formando la fontana, ponete al centro lo zucchero , le uova , un pizzico di sale e per mio gusto personale aromi come vaniglia, buccia di limone ed arancia  , con una forchetta iniziare a sbattere gli ingredienti al centro e a poco a poco incorporare la farina, aggiungere il burro morbido va bene anche fuso, e da ultimo il liquore. Lavorare l’impasto per almeno 10 minuti fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare l’impasto coperto da pellicola per almeno 30 minuti.

Staccate poi una parte di pasta, tenendo la rimanente nella pellicola per non farla seccare; infarinatela, stendetela con le dita, poi tiratela nella macchina per la pasta o con un matterello. Se usate la macchina, iniziate regolandola sullo spessore maggiore, ripiegate poi la pasta per un paio di volte e procedete allo spessore immediatamente inferiore, e così via, fino ad arrivare allo spessore più sottile consentito dalla vostra macchina.

Accomodate le sfoglie su un piano infarinato. Rifilate i bordi con un tagliapasta dentellato, poi tagliatele in tanti rettangoli . Fate un taglietto verticale di 3 cm al centro di ogni rettangolo, senza mai arrivare al bordo

Scaldate abbondante olio in una capiente casseruola; prima di iniziare la cottura fate la prova con un pezzetto di pasta: appena comincia a friggere, l’olio è pronto. Se invece avete il termometro a sonda, cominciate a friggere quando l’olio avrà raggiunto 170 °C

Friggete i crostoli facendoli dorare per circa 30 secondi su ciascun lato.

Scolare i crostoli su carta da cucina, attendere che siano freddi poi cospargere con zucchero a velo.