Cuoca Per Diletto 3 ore compresi i tempi di lievitazione min. 25 minuti min.

Angelica….di questo lievitato dolce mi ha sempre incuriosita il suo nome ( l’etimologia del nome Angelica deriva dal latino Angelide e significa ‘messaggera) e la sua forma a treccia così scenografica.

La ricetta è tratta dal libro “Pane e Roba dolce delle Sorelle Simili”, un libro famosissimo che non può mancare nella libreria di chi come me è appassionata di pane e lievitati;, lsorelle Simili ( Margherita e Valeria Simili) sono due sorelle bolognesi, gemelle nella vita e in cucina – universalmente note come “le Sorelle Simili” , due fantastiche persone che sanno trasmettere la loro immensa passione a tutti coloro  che si avvicinano al mondo dei lievitati.

La torta Angelica è’ un dolce da forno soffice e gustoso , poco dolce se deciderete come me di utilizzare pochissima glassa velante perché adoro vedere l’intreccio della pasta, ottimo se accompagnato ad una tazza di tè o latte , e come affermano le due autrici del libro : regala tante soddisfazioni.

 

Ingredienti

Per la pasta brioche:

  • Lievitino:
    Farina di forza g. 135 (per me W330 o manitoba)
    Lievito di birra g. 13
    Acqua g.75

Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciare lievitare per 30 minuti.

  • Impasto:
    Farina di forza g. 400 (per me W330 o manitoba)
    Zucchero g. 75
    Latte tiepido g.120
    Tuorli d’uovo nr.3
    Burro g.120  
  • per la glassa velante:
    Zucchero a velo nr. 4 cucchiai
    1 chiara d’uovo
  • per la glassa coprente:
    Zucchero a velo 150
    1 chiara d’uovo
  • e inoltre:
    Uva sultanina g.75
    Scorza d’arancio candita 75
    Burro fuso g.50

 

Per l’impasto:

In una ciotola  mettere la farina, fare la fontana, mettere al centro il latte tiepido, i tuorli, lo zucchero e il sale e amalgamare con un poco di farina. Unire il burro  e finire l’impasto battendo fino a quando si staccherà dalle pareti della ciotola.

Rovesciare sul tavolo, unire il lievitino e battere finchè i due impasti saranno  bene amalgamati.

Rimettere nella ciotola unta e lievitare 1 ora finchè sarà raddoppiata .

Rovesciarla sul tavolo infarinato e stenderlo formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore, senza lavorarla.

Pennellare abbondantemente con il burro fuso, cospargere di uva sultanina precedentemente ammollata e asciugata, e di scorza di arancia candita e tritata.

Arrotolare il lato più lungo. Tagliare questo rotolo a metà per il lungo con un coltello affilato e sottile, infarinandolo ogni tanto. Separare delicatamente i due pezzi, girarli tenendo il lato tagliato verso di voi e formare una treccia, facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile all’esterno.

Mettere su una teglia da forno e chiudere a ciambella.

Pennellare con burro fuso e far lievitare 30-40 minuti coperta a campana (deve quasi raddoppiare ). 

Cuocere in forno a 200° per 20′-25′.

Nel frattempo diluire i 4 cucchiai di zucchero a velo con la chiara d’uovo fino ad avere una glassa semi densa.

Appena l’angelica esce dal forno, pennellarla con la glassa e lasciarla asciugare. Volendo si può mettere ad asciugarla in forno per 30 secondi.

 

Note personali : per una buona riuscita consiglio di utilizzare tutti gli ingredienti dell’impasto a temperatura ambiente, una volta formato l’impasto lo si può riporre in frigo una notte e riprenderlo la mattina successiva , se non piace l’uvetta e l’arancia candita potete sostituire con gocce di cioccolato e nocciole o granella di mandorle.

La torta Angelica  andrebbe appoggiata nella teglia del forno senza l’ausilio di nessun stampo, io l’ho utilizzato in quanto mi interessava dare alla mia “Angelica” una forma un pò più precisa ….ma è assolutamente ininfluente. Per la glassa velante invece della chiara d’uovo si può usare un pochino d’acqua o gocce di limone.

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