Cuoca Per Diletto 10 min. 2 ore min.

Le verze sofegae sono un contorno tipicamente veneto e in dialetto significa: «le verze affogate». Affogate perché? Vi chiederete, perché le verze sono stufate piano, piano in una padella chiusa con il coperchio! Elementare vero? E’ un contorno molto popolare e semplice che accompagna, durante l’inverno, piatti di carne molto saporiti; il tutto è completato, di solito, dall’immancabile polenta. Tutti i tipi di cavolo appartengono alla stessa famiglia botanica ed è facile fare confusione con i nomi…a volte ci si chiede che differenza c’è tra verza e cavolo-verza… in realtà nessuna, si tratta dello stesso ortaggio. La verza si presenta con una superficie grinzosa increspata da nervature prominenti e foglie rugose , e si consuma per lo più cotta; il cavolo cappuccio, invece, ha foglie lisce con nervature sottili e si presenta ben sodo e compatto, adatto ad essere consumato crudo in insalata. Come già detto la verza è un ortaggio tipicamente invernale, non teme il freddo e si inizia a consumare dopo che ha preso la prima ghiacciata, risultando quindi più buona. Concludo dicendo che la semplicità delle verze sofegae è disarmante, solo i tempi di cottura richiedono un po’ di pazienza…volete provare? magari questo contorno entrerà a far parte anche della Vostra tradizione culinaria!

Ingredienti:

Ricetta tratta dal libro: Sapori del Veneto p.94.

  • Verza 2kg
  • Lardo (anche burro o olio extravergine d’oliva) g.100
  • Rosmarino 1 rametto
  • Aglio uno spicchio
  • Vino bianco secco ml 100
  • Sale

Eliminate le foglie più dure, poi dividete la verza foglia a foglia, lavatela e tagliatela a listarelle. Con la mezzaluna preparate un battuto di lardo e rosmarino, quindi soffriggetelo brevemente in una casseruola con lo spicchio d’aglio schiacciato. Eliminate quest’ultimo e trasferite la verza nella pentola; salatela e fatela cuocere a fuoco lento, coprendo la pentola con un coperchio. Abbiate cura di mescolare spesso la verza perché non si attacchi. Dopo un’ora circa aggiungete il vino, quindi continuate la cottura per un’ora ancora e servite le verze sofegae ancora fumanti.

Note: Potete sostituire il lardo anche con della pancetta stufata che conferirà al piatto un buon sapore. Per non far attaccare la verza alla pentola, dato anche i tempi di cottura così lunghi, aggiungo un goccio d’acqua ogni tanto. Dopo aver aggiunto il vino, io lascio evaporare senza coperchio, poi continuo la cottura come previsto da ricetta.