Cuoca Per Diletto 10 min. 20 min.

Gli stracadenti detti anche “Napoletani” sono gli antenati dei celebratissimi Cantucci di Prato. Anche questi biscotti sono adatti ad essere consumati con il Vino Santo e si differenziano perchè sono poveri di grassi. Il nome di questi biscotti è abbastanza insolito… in dialetto significa: ” stanca denti”, in quanto sono molto duri da masticare, adatti soprattutto ad essere inzuppati.

Ingredienti :

Ricetta tratta dal libro:” I dolci Bertelli”.

  • Farina OO  gr. 250
  • Zucchero a velo gr. 175
  • Mandorle sgusciate gr. 150
  • bicarbonato di ammonio  gr.2  ( oppure lievito chimico gr.5)
  • uova intere nr.2
  • un pizzico di vanillina
  • acqua fredda q.b

Impastare la farina setacciata assieme al bicarbonato di ammonio con il resto degli ingredienti, escluse le mandorle.

L’impasto si presenta molto liscio e morbido ma piuttosto consistente. E’ necessario, perciò, aggiungere eventualmente uno o più cucchiai d’acqua fino a farlo rilasciare. Ciò si può accertare ponendo sul tavolo l’impasto: se “si siede” è ok, altrimenti si aggiungerà un ulteriore cucchiaio d’acqua.

Aggiungere le mandorle e dividere in due la pasta. Formare due filoncini di 30-40 cm non senza aver prima spolverato abbondantemente di farina il piano di lavoro.

Rotolare i filoncini su una placca unta o sulla carta da forno, spazzolare la farina in eccesso, prima di passare a cottura e indorarli con un poco d’uovo utilizzando un pennello ( 20 minuti a 180°C).

Lasciare riposare un paio d’ore i filoni cotti prima di tagliare gli “stracadenti”  a fettine di mezzo centimetro a guisa di salame. Mettere le fettine degli “stracadenti” ravvicinate ed in piano sulla placca e ripassarle al forno per qualche minuto a biscottare. Attenzione a non far prendere troppo colore.

I filoncini pronti per essere cotti...

I filoncini pronti per essere cotti…

 

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