Cuoca Per Diletto 10 min. 5 min.

«Lo gnocco fritto è tipico della zona di Modena, ma ormai è diffuso in quasi tutta l’Emilia…» così scrivono le Sorelle Simili nel loro libro: La buona cucina di casa. Personalmente aggiungo che questa preparazione è largamente diffusa e apprezzata anche in altre regioni d’Italia. Qui in Veneto, per esempio, ci sono alcuni locali che hanno fatto dello gnocco fritto e delle tigelle (altra preparazione tipica emiliana) un vero e proprio business! Gnocco fritto e tigelle riempiono enormi cestini che sono serviti ai tavoli con taglieri di salumi e formaggi. Non è un caso se questa preparazione è stata inserita dalle autrici, nel libro che ho sopra citato…sì è proprio il caso di dire che è un piatto buonissimo e goloso, facile da eseguire. In genere preparo lo gnocco fritto il sabato sera: per cenette veloci e sfiziose…poi se accompagnate il tutto da un’ottima birra…beh vi rimarrà sicuramente il desiderio di ripetere l’assaggio nei prossimi fine settimana!

Ingredienti:

Ricetta tratta dal libro: «La buona cucina di casa».

  • Farina 0 g.500
  • Strutto g.15
  • Lievito di birra g.5
  • Latte g.230
  • Un uovo
  • Sale g.10

Lavorare tutti gli ingredienti nell’impastatrice: sciogliere il lievito nel latte poi si aggiunge la farina, l’uovo, il sale e da ultimo lo strutto. Lasciar riposare l’impasto e poi dividere l’impasto in otto parti; formare delle palline e tirare non troppo sottili. Fare un buco al centro e poi friggere in olio profondo. Personalmente stendo l’impasto sul tavolo e taglio a losanghe come si fa per le crescentine fritte, tipico prodotto bolognese. Quest’ultime sono un’altra preparazione delle Sorelle Simili che non differiscono di molto dalla preparazione dello gnocco fritto (nelle crescentine al posto del lievito di birra si usa il bicarbonato di sodio e manca l’uovo, per il resto gli ingredienti sono gli stessi).

Nota bene: Le Sorelle Simili scrivono che l’uovo è insolito in questa preparazione, ma in questo caso è utile perché quando la pasta sente il calore dell’olio l’uovo si rassoda rendendola parzialmente impermeabile ed evitando così che lo gnocco assorba troppo olio durante la cottura. Io ho preparato lo gnocco sia seguendo la ricetta del libro, sia sostituendo l’uovo con un cucchiaio di grappa o vino bianco: il risultato è ugualmente buono.