Cuoca Per Diletto 20 min. 30 min.

Frittelle di Pierrot siamo fritte … è Carnevale !! Una ricorrenza ricca di capolavori di golosità dove  la frittura regna sovrana … almeno una volta l’anno !

Per noi Carnevale e frittelle sono due temi indissolubili, non c’è l’uno senza le altre e viceversa perchè anch’esse nascono spumeggianti e sfrigolanti nell’olio bollente come l’allegria nasce nelle strade attraverso sfilate di carri allegorici, coriandoli, stelle filanti e un pò di follia celata dietro fantasiose maschere.

Le frittelle di Pierrot mi hanno affascinata fin da subito proprio per il loro nome che ricorda una maschera che mi è sempre particolarmente piaciuta, per molti può rammentare la malinconia ma chi conosce la sua storia sa bene che Pierrot era un grande romanticone e sentimentale a volte innamorato di Colombina ( che però amava Arlecchino ) a volte della luna.

Dopo aver letto un intervista di Gambero Rosso al grandissimo maestro I.Massari, non potevo esimermi dal provare queste frittelle di Pierrot la cui ricetta era stata riportata in calce all’articolo ed il cui impasto mi ricorda le frittelle veneziane per via della presenza del lievito di birra ( quest’ultime sono una specialità conosciuta in tutto il Veneto, mia terra d’origine).

Non ci sono parole…meravigliosa ricetta , deliziose, morbide e dorate le frittelle di Pierrot sono state promosse a pieni voti dai miei ospiti e noi le consigliamo a tutti Voi !

 

Ingredienti

Per il purè di patate

  • Patate lessate e passate al setaccio g 280
  • Latte g 200
  • Burro g 30
  • Sale g 5

 Per la biga

  • Farina bianca 00 g 20
  • Lievito di birra g 30
  • Latte a 30 °C g 30
  • Zucchero g 4

 Per l’impasto

  • purè
  • biga
  • Farina bianca forte 00 g 400
  • Zucchero g 80
  • Burro g 50
  • 1 scorza di limone grattugiata
  • Uova g 200
  • Uvetta passa macerata in un buon Marsala g 130

 

Procedimento

Prendere le patate, già bollite per circa 20 minuti, poi passate al setaccio o passaverdura. Trasferirle in un tegame, cuocerle con latte, burro e sale mescolandole in continuazione con un cucchiaio finché si formerà un purè. Fare raffreddare avendo cura di lasciarlo asciugare per bene.

Realizzare la biga mixando tutti gli ingredienti con un frullino a immersione per un minuto.

Formare una massa omogenea e lasciare lievitare finché avrà triplicato il suo volume. Reimpastare in planetaria a media velocità il purè freddo con la farina, la biga già lievitata, lo zucchero, il burro, la scorza di limone grattugiata e aggiungere metà delle uova, poi le altre, poco per volta. Alla fine della lavorazione, quando cioè la pasta sarà liscia e si staccherà dalle pareti della bacinella, incorporare l’uvetta sultanina macerata il giorno prima nel Marsala.

Lavorare a bassa velocità per non rompere l’uvetta e disperderla omogeneamente. Fare raddoppiare il volume della pasta, formare poi formare con un sac a poche con bocchetta liscia delle palline di pasta del peso di circa g 10, tagliandole con un coltello sulla bocchetta. Cuocerle in olio di girasole a 176°C. Quando sono ancora calde spolverarle con zucchero velo vanigliato.

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